Come sapere se una persona deceduta aveva un’assicurazione sulla vita in Italia?

Quando una persona muore in Italia, ad esempio a Roma, Milano o Napoli, è naturale chiedersi se avesse sottoscritto una polizza vita che possa generare un indennizzo per i familiari.
In Italia non esiste un registro centralizzato identico a quello spagnolo, ma ci sono procedure ufficiali e affidabili per individuare le polizze esistenti, consultando le compagnie assicurative o utilizzando il Registro Nazionale dei Contratti di Assicurazione sulla Vita gestito da IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
Alla fine dell’articolo ti mostriamo anche come confrontare le assicurazioni sulla vita in Italia per scegliere la soluzione più adatta.
Come verificare se un deceduto aveva una polizza vita?
La verifica non si basa sulla memoria familiare o su vecchi documenti cartacei. In Italia, è possibile richiedere informazioni direttamente alle compagnie assicurative oppure tramite IVASS, che raccoglie le informazioni sui contratti vita.
Questo garantisce sicurezza legale e riduce i rischi di perdere eventuali indennizzi.
Quando si può fare la richiesta?
Non ci sono limiti rigidi come in Spagna, ma è consigliabile iniziare la ricerca subito dopo il decesso, in modo da permettere alle compagnie di aggiornare i registri interni.
Esempio pratico:
Se una persona muore il 10 marzo, la richiesta può essere inviata già dal giorno successivo, ma il rilascio dei dati può richiedere 5–10 giorni lavorativi.
Chi può richiedere queste informazioni?
La legge italiana consente di richiedere informazioni su polizze vita anche senza essere beneficiario, purché si dimostri un interesse legittimo.
Persone autorizzate
- Familiari diretti
- Eredi legittimi
- Avvocati o consulenti legali
- Altri soggetti con interesse legittimo
Dove verificare se esiste una polizza vita?
In Italia non esiste un registro pubblico unico per ogni cittadino, ma IVASS coordina un sistema di segnalazione obbligatoria da parte delle compagnie di assicurazione.
Registro IVASS e compagnie assicurative
Il Registro Nazionale dei Contratti di Assicurazione sulla Vita, gestito da IVASS, permette di:
- Confermare l’esistenza di una polizza
- Conoscere la compagnia assicurativa
- Identificare eventuali più polizze dello stesso intestatario
Cosa mostra il certificato
- Esistenza o meno di polizze
- Nome della compagnia assicurativa
- Numero di polizze attive
Non fornisce importi né dati dei beneficiari.
Come richiedere il certificato o informazioni sulle polizze
Il procedimento può avvenire online o tramite raccomandata.
Documentazione richiesta
- Certificato di morte
- Documento d’identità del richiedente
- Eventuale delega o procura, se non si è eredi diretti
Costi e tempi
| Modalità | Costo stimato | Tempi |
|---|---|---|
| Online / via PEC | 5 € | 5–7 giorni lavorativi |
| Cartaceo / raccomandata | 10 € | 7–10 giorni lavorativi |
Cosa fare se la polizza esiste
Una volta identificata la compagnia (Generali, UnipolSai, Allianz, AXA, Cattolica), occorre contattarla direttamente per avviare la procedura di liquidazione.
È consigliabile iniziare subito per evitare problemi di prescrizione legale.
E se non appare nessuna polizza?
Se non emergono contratti, le motivazioni possono essere:
- Il defunto non aveva assicurazioni vita
- La polizza era stata annullata
- Il contratto era già stato liquidato
Altri controlli utili
- Estratti conto bancari per pagamenti periodici
- Documentazione personale
- Corrispondenza con banche o assicurazioni
Domande frequenti
Si può verificare una polizza senza essere beneficiario?
Sì, purché si dimostri interesse legittimo.
Una persona può avere più polizze vita?
Sì. Tutte le polizze attive vengono registrate.
Conclusione
Sapere se un defunto aveva una polizza vita in Italia è fondamentale per tutelare i propri diritti economici. Utilizzare IVASS o contattare direttamente le compagnie assicurative garantisce sicurezza e affidabilità.
Pensando al futuro, informarsi e confrontare le assicurazioni vita oggi può fare la differenza per la famiglia.